ecco ci risiamo.. tutti in smart-working, come era logicamente prevedibile, molto working e poco smart. Si perché è vero, comunque lo si voglia rigirare, che il lavoro da casa non è poi così smart. A casa il lavoro rischia di diventare continuo e pervasivo, si insinua nelle pieghe di tutta la giornata tra un pasto e l'altro, tra la preparazione di una pietanza, la spesa e la lavatrice.." passo l'aspirapolvere e alle 14.00 mi devo ricollegare per una "call"!!! In questo modo la distanza che prima riuscivamo a prenderci dal lavoro si assottiglia sempre di più, se prima vi erano degli spazi certi in cui iniziava la vita privata e finiva quella del lavoro/dovere, ora tutto è più fluido dunque è più difficile.