Sempre più vediamo arrivare in studio pazienti afflitti da ansia che fatica a trovare una reale motivazione e sempre più si scopre che dietro questa ansia c’è la fatica di vivere in un mondo governato in maniera pervasiva dal mito dell’efficienza e della performance a tutti i costi (a costo della vita vera, del benessere, delle relazioni sociali..).
L’efficienza non ha nulla a che vedere con il contenuto di quello che facciamo e cioè con ciò che da senso al nostro agire e dunque alla nostra vita, l’efficienza ha un unica cifra: FARE BENE E PRESTO QUALCOSA.
Non conta molto che ciò che facciamo sia buono o cattivo etico oppure no non si ha molto tempo per fermarci a pensare sul valore intrinseco del nostro agire quotidiano e lavorativo spesso ciò che conta è che funzioni, che sia rapido e efficace, LA LOGICA E’... SE FUNZIONA VA BENE! Con un pensiero a breve scadenza mai ad ampio raggio.
E allora se io essere umano di quest’epoca non percepisco più il valore intrinseco di ciò che faccio,(a lavoro a scuola e nella mia vita sociale..) allora questa diffusa insensatezza per cui i fini raggiunti diventano i mezzi per fini ulteriori ci fa comprendere le persone siano spesso travolte da un ansia di vivere che faticano a decifrare e ci fa comprendere anche l’importanza di dare loro una chiave di lettura che li aiuti ad uscire da questo impasse.
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